mercoledì 16 settembre 2015

Le novità al bilancio di esercizio



D.Lgs. 18 agosto 2015 n. 139.

GUIDA BREVE ALL'AFFIDO CONDIVISO DEI FIGLI CON IL GRATUITO PATROCINIO

pubblicato il 30/05/2011, 133 Kb, a cura di: Studio Avv. Alberto A. Vigani

GUIDA BREVE AL RECUPERO CREDITI DI LAVORO

pubblicato il 30/05/2011, 292 Kb, a cura di: Studio Avv. Alberto A. Vigani

REGISTRO CONTABILE CONTRIBUENTI MINIMI 2015

pubblicato il 19/01/2015, 1.294 Kb, a cura di: Studio Meli e Studio Manuali

MODELLO IVA 2015

pubblicato il 20/01/2015, 1 Kb, a cura di: AteneoWeb S.r.l.

altri strumenti utili…

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale di venerdì 4 settembre il D.Lgs. contenente le nuove norme sui bilanci, in attuazione della Direttiva 26 giugno 2013, n. 2013/34/UE.

Tra le principali novità è previsto l'obbligo di redazione del rendiconto finanziario e il nuovo art. 2435-ter , dedicato al bilancio delle micro-imprese; si considerano micro-imprese le società che nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:
  • totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 175mila euro; 
  • ricavi delle vendite e delle prestazioni: 350mila euro; 
  • dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 5 unità.

Le micro-imprese così definite non saranno tenute alla redazione:
  • del rendiconto finanziario; 
  • della nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale sono riportate le informazioni di cui all'art. 2427, comma 1, numeri 9) e 16) del Codice civile; 
  • della relazione sulla gestione quando in calce allo stato patrimoniale sono riportate le informazioni di cui all'art. 2428, numeri 3) e 4), del Codice civile.

Il decreto interviene anche sui principi di redazione del bilancio e in particolare sul principio della prevalenza della sostanza sulla forma, stabilendo che “la rilevazione e la presentazione delle voci è effettuata tenendo conto della sostanza dell'operazione o del contratto”.

La relazione al decreto ha, precisato che, ai fini dell'applicazione di questa disposizione ai singoli casi concreti, occorrerà fare riferimento ai principi contabili nazionali, che dovranno essere aggiornati dall'OIC sulla base delle nuove disposizioni contenute, in modo da fornire gli strumenti per la declinazione pratica del principio della sostanza economica.

Le novità si applicheranno ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2016.

Società cancellata. Chi risponde dei debiti?



Una società cancellata dal Registro delle Imprese è estinta. Ma cosa succede dei debiti insoddisfatti che la società aveva nei confronti di terzi?

IN EVIDENZA

REGISTRO COMPENSI A TERZI (CERTIFICAZIONE COMPENSI ASSOGGETTATI A RITENUTA). ANNO 2015.

pubblicato il 27/04/2015, 196 Kb, a cura di: Studio Meli e Studio Manuali

COOPERATIVE A MUTUALITà PREVALENTE: VERSIONE 2015 (IRES DI COMPETENZA 2014)

pubblicato il 26/01/2015, 1.290 Kb, a cura di: Studio Meli e Studio Manuali

ISTRUZIONI UNICO PF1/2014

pubblicato il 04/02/2014, 892 Kb, a cura di: AteneoWeb S.r.l.

DECISO IN PARZIALE ACCOGLIMENTO UN RICORSO AVENTE BASE REDDITOMETRICA

pubblicato il 06/02/2014, 282 Kb, a cura di: Studio Dott. Roberto Simonazzi

altri strumenti utili…

Della questione ne avevamo già parlato in precedenti occasioni, trattando proprio degli

effetti della cancellazione sui debiti e sui crediti

.

Riepiloghiamo brevemente i termini della questione.

Per effetto della cancellazione della società si verifica un fenomeno di tipo successorio (esattamente come succede nel caso di morte di una persona): i soci subentrano alla società diventando gli effettivi titolari dei debiti sociali, e conservano il debito originario della società nei limiti in cui abbiano ricevuto utili in base a riparto, a seguito di bilancio finale di liquidazione.

La ripartizione del debito della società tra i soci

Il problema che si pone una volta che la società è stata cancellata dal Registro delle Imprese è quello dei debiti preesistenti e della posizione dei creditori sociali.
Proprio in virtù dell'effetto di cui abbiamo detto prima, - ossia del fatto che la cancellazione della società determina il trasferimento delle obbligazioni sociali ai soci -, ciascun creditore rimasto insoddisfatto potrà promuovere un'azione nei confronti dei soci.

Proprio la cancellazione della società costituisce il presupposto necessario affinché i creditori possano agire nei confronti dei soci.

Lo ha stabilito la Cassazione in più occasioni, anche con una recente sentenza, n. 13259 del 26 giugno 2015, ribadendo il principio secondo cui l'estinzione della società a seguito della sua cancellazione dal registro delle imprese non determina anche l'estinzione dei debiti ancora insoddisfatti che ad essa facevano capo.

L'azione di responsabilità nei confronti dei soci

Il creditore sociale rimasto insoddisfatto, a seguito della cancellazione della società, ha la possibilità di agire nei confronti dei soci, dimostrando il presupposto della responsabilità di questi ultimi.

In concreto, il creditore dovrà dimostrare che in base al bilancio finale di liquidazione vi sia stata la distribuzione dell'attivo risultante dal bilancio medesimo e, quindi, che una quota di tale attivo sia stata effettivamente riscossa dal socio.

Il limite della responsabilità di ciascun socio è dato proprio dalla quota di attivo che egli ha riscosso in sede di distribuzione.

IN COSA CONSISTONO I VANTAGGI DI TASSAZIONE ISOLE CANARIE



Le Canarie essendo una Comunità Autonoma anche se fa parte della Spagna, ha avuto sempre una tassazione favorevole rispetto alle altre regioni spagnole. Il regime fiscale delle Canarie prevede per le imprese la possibilità di usufruire di una tassazione con un aliquota del 4%. Quindi uno dei migliori regimi fiscali europei se non il migliore oggi. Inoltre, nelle Isole Canarie l'IVA (IGIC) è del 7 % per molti prodotti e servizi fino a toccare l'aliquota massima di 13,5 % per prodotti di lusso o non di prima necessità e in alcuni casi dello 0% per le nuove tecnologie e servizi informatici. Ovviamente, tutto ciò, di per se offre molti vantaggi agli imprenditori che stanno considerando di aprire una società alle Canarie.

Oltre il regime fiscale a bassa tassazione le Isole Canarie offrono il vantaggio di avere sempre una temperatura media sui 22/24 gradi per tutto l'anno. Non ci sono eventuali spese di riscaldamento e comunque il costo della vita è più basso rispetto all'Italia. Non ci sono spese per vestiario di tipo autunnale ed invernale. Questa situazione si riflette anche su una riduzione delle spese di conduzione (riscaldamento) e manutenzione sul proprio immobile. Costo della vita contenuto rispetto al trend Italiano e medio dell'Europa.

Alle Canarie non c'è smog, sia grazie ad una politica di preservazione dell'ambiente che per la continua ventilazione; inquinamento acque e terreni inesistenti. La tutela dei cittadini canari non riguarda solo la salute ma anche la sicurezza, grazie ad un sistema di prevenzione e controllo la delinquenza e gli atti violenti sono praticamente inesistenti. L'ottimo livello della qualità della vita è infatti una prerogativa molto importante ed apprezzata dagli imprenditori ed investitori.

Il Regime Economico e Fiscale delle Isole Canarie (REF) prevede quindi una varietà di incentivi fiscali per la creazione e sviluppo di nuove imprese autorizzate dall'Unione Europea e dalla legge spagnola per compensare la propria posizione periferica. Alcuni vantaggi e incentivi fiscali dovuti alla tassazione isole Canarie sono la assenza di tasse per trasferimenti patrimoniali e atti giuridici documentati per le nuove società domiciliate nelle Isole Canarie. In alcuni casi no IVA (IGIC) per l'acquisto di beni d'investimento. Riduzione dell'imponibile fino al 90% degli utili non distribuiti che vengono utilizzati per l'acquisto di immobili alle Isole Canarie. Taglio del 50% sulle tasse societarie e sull’ IRPEG per la vendita di prodotti delle Isole Canarie. Quindi per i prodotti agricoli, industriali, pesca e allevamento. Riduzione della tassazione delle società e IRPEG per gli investimenti fatti nelle Isole Canarie.

Tutto questo regime di tassazione isole Canarie rende questi luoghi pur considerati Paradisi Fiscali appetibili per l´esercizio di attività di investimento ed imprenditoriali svolte legalmente. Il REF canario contiene una serie di incentivi e deduzioni fiscali relativi alla creazione e sviluppo delle attività d'impresa, contemplati nella normativa spagnola ed autorizzati dalle istituzioni della UE:
  • Esenzione della tassa sui Trasferimenti Patrimoniali e Atti Giuridici Documentati per le Società di nuova costituzione domiciliate alle Canarie si ampliano, modernizzano o delocalizzano. 
  • Esenzione, in specifici casi, dell’ IGIC per l'acquisto di beni d'investimento. 
  • Riduzione sulla base imponibile dell’ Imposta sulle Società fino al 90% degli utili non distribuiti destinati all’ acquisto di beni immobili nuovi o usati in Canaria ( riserva per gli investimenti ). 
  • Sconto del 50% sulla quota dell’ Imposta sulle Società e sull’ IRPEG derivata dalla vendita di generi prodotti nell’ Arcipelago Canario, specifico per le attività agricole, industriali, gli allevamenti e la pesca ( compatibile con la riserva per gli investimenti ). 
  • Sconti sull’ Imposta sulle Società e sull’ IRPEG per investimenti effettuati in Canaria. 
  • L'imposta indiretta IGIC é similare all’ IVA, ma abitualmente ha un'aliquota del 7% per beni e servizi “ordinari” ed arrivare ad un massimo del 13,5 % per beni e servizi “non primari” (acquisto o noleggio auto, acquisti beni preziosi ecc. ecc.) o di lusso; in alcune particolare applicazioni si riduce a ZERO (acquisto nuove tecnologie, informatica , ecc. ecc.) 
  • Registro Navale Speciale che include: 
  • L'esenzione della Tassa sui Trasferimenti Patrimoniali. 
  • Lo sconto del 90% sull’ Imposta sulle Società. 
  • Lo sconto del 90% sui contributi sociali ( INPS locale, etc. ) pertinenti alle Società. 
  • La considerazione di rendita esente del 50% per il personale imbarcato soggetto all’ IRPEG per il lavoro effettuato durante la navigazione effettiva su navi regolarmente iscritte nel registro speciale. 
  • ZEC : Prorogato sino al 2026, introducendo ulteriori agevolazioni, lo Speciale modello d'imposizione fiscale a regime ridotto (4%) di cui beneficiano le Società neo costituite nelle Isole Canarie, Spagna, Unione Europea. Per Imprese, aventi precisi requisiti, che si costituiranno ed attiveranno entro il 31/12/2020.

Non da meno vi è stata l'approvazione di due Zone Franche: una a Gran Canaria e una a Tenerife.
Questo comporta la possibilità di ottenere interessanti vantaggi economici per lo sviluppo di attività imprenditoriali insediati in queste aree.
La Zona Franca è una zona doganale all'interno della quale si possono svolgere una serie di attività come la lavorazione e trasformazione di prodotti, semilavorati e materie prime, all'immagazzinamento, packaging e distribuzione di merci il tutto senza applicazione ne di oneri ne di imposte indirette.

Isole Canarie: fisco, normative, curiosita’, stile di vita



Le Canarie non sono un paradiso fiscale, ma fanno parte della Spagna e quindi dell'Unione Europea con i molti vantaggi che ne conseguono. Infatti, le Isole Canarie essendo situate in una zona molto periferica godono di un regime fiscale molto vantaggioso in quanto hanno una tassazione ridotta rispetto alla Spagna ed anche a paragone degli altri Stati Europei. Ricordiamo quindi che le Isole Canarie (contrariamente a quanto affermano diversi consulenti poco preparati in questa specifica materia) NON sono “Paradisi Fiscali” e NON sono quindi inserite nella “Black List” di riferimento utilizzata da parte di tutte le Autorità e Funzioni competenti in materia di fiscalità e tributi.

Con l'entrata in vigore di disposizioni del Governo Spagnolo, mirate a promuovere lo sviluppo economico e sociale e la diversificazione produttiva dell'area, l'arcipelago delle Canarie (intendendo tutte le Isole Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote, La Gomera, El Hierro, La Palma e Fuerteventura) viene dichiarata Zona Specaile ed offre prospettive interessanti per gli investitori ed imprenditori. L'Arcipelago Canario, Comunità Autonoma facente parte della Spagna, per la sua posizione insulare decentrata e le sue peculiarità ( ora classificata dall'Unione Europea come “Regione Ultraperiferica”) ha sempre goduto di un regime economico e fiscale più vantaggioso rispetto alle altre Regioni spagnole.

Questo permette alle Isole Canarie di godere di agevolazioni molto interessanti per coloro che vogliano investire aprendo attività o società, ma le opportunità sono anche nell'investimento immobiliare e nel godere di un regime agevolato.

Per effettuare il Trasferimento di Residenza senza incorrere in problemi con il Fisco italiano chiedici Una Consulenza Gratuita Adesso
Compila subito il Form Qui

I VANTAGGI DELLE ZONE FRANCHE NELLE ISOLE CANARIE:



Lo scopo della creazione di una Zona Franca è quello di potenziare le attività del commercio Internazionale, qualsiasi merce può transitare dalla Zona Franca indipendentemente dalla sua provenienza. Le merci possono essere vendute liberamente sia all'interno del Mercato Comune Europeo che, in tutte le altre destinazioni nel Mondo. Tutte le operazioni realizzate all'interno della Zona Franca risulteranno esenti da qualsiasi tipo d'imposta. Le imprese istallate nella Zona Franca Canaria potranno godere (in applicazione al REF) del vantaggio consistente nel fatto che le operazioni di “perfezionamento attivo” non possono essere limitate da condizioni economiche perché non esistono requisiti finalizzati al rispetto della concorrenza di altre imprese della Comunità Europea.

Per “Perfezionamento Attivo” si intende la generazione di valore aggiunto mediante attività produttiva o di trasformazione. Questo consente l'esonero del pagamento delle tariffe per materie prime e componenti importati, nelle Zone Franche Canarie queste operazioni non sono soggette al versamento di IVA; questa verrà versata solo se si esporterà la merce nell'UE, ma NON dovrà essere pagata caso di esportazioni verso paesi terzi.

giovedì 10 settembre 2015

LA FORNITURA DOCUMENTALE DI BASE DI UNA SOCIETA’ OFFSHORE



Dopo aver ricevuto i documenti di identificazione necessari,tutti autenticati, ed inviati in copia autenticata per corriere,attraverso lo studio TGH Abogados quando aprirete una società anonima otterrete secondo i tempi del registro di appartenenza :

  • Patto Sociale in Inglese od Spagnolo e seconda traduzione ,apostilllato e notarizzato
  • Verbale del primo meeting od riunione societaria , apostillato ed eventualmente tradotto e notarizzato
  • General Power of Attorney (POA) o Procura Generale a vostro favore, apostillato ed notarizzato
  • Prestanomi professionisti del nostro studio (Avvocati specializzati ed non persone comuni od sconosciuti,con copia dei loro documenti di identità) come direttori
  • Lettere di dimissioni dei prestanomi direttori, vere lettere in carta firmata di cui ne avrete possesso in unica copia originale da conservare gelosamente, notarizzate
  • Certificato di azioni in pregiata ed elegante pergamena ed carta notarile,apostillati
  • Certificato di ruolo (Incumbency), notarizzato
  • Fornitura Consiglio di Amministrazione
  • Registro Azioni e Soci
  • Tax Exemption Certificate , anche apostillato a richiesta
  • Seal o Timbro in Gomma con il marchio vostra società
  • Originale assegni tasse pagate per apertura e ricevute elettroniche se disponibili
  • Uso nostro ufficio come sede legale della società presso la torre più prestigiosa del paese in cui incorpora la società
  • Good Standing

Qualsiasi persona, imprenditore o no, che desidera avviare un’azienda all’estero può rifarsi a quanto riassunto in questo articolo per avere le idee chiare sulla realtà offshore. Al resto ci pensiamo noi.

COME AVERE UNA SOCIETA’ OFFSHORE IN REGOLA



Indipendentemente dal tipo di compagnia che aprirete, indipendentemente dal tipo di giurisdizione in cui incorporerete la vostra società anonima occorre :

  • - Che La Società Offshore abbia un indirizzo fisico, un ufficio sia virtuale che fisico dove poter essere raggiunti,questo deve includere telefono fisso,fax,segretario in alcuni casi,buca lettere personale.Per 300 Euro mensili possiamo offrirvi tutto questo ed oltre.
  • - Che la Società Offshore abbia un conto corrente nello stesso paese in cui sia stata fondata ,questo possiamo aprirlo noi per voi
  • - Che la Società Offshore abbia a disposizione i suoi documenti presso la sede commerciale della stessa
  • - Che abbia almeno un dipendente locale , in alcuni paesi per 6000 Euro all'anno possiamo assumere un dipendente part-time per voi
  • - Che abbia un sito web Istituzionale, con mail, form contatto , form ordini,indirizzo in https ,protezione virus.Possiamo offrirvi questo a a partire da 1500 Euro anno
  • - La società offshore dovrebbe vendere e comprare a livello locale
  • - Occorre un amministratore locale o fiduciario o direttore della società offshore
  • - Va comunque ricordato che avere una società offshore non vi esime dalla contabilità obbligatoria della stessa, quindi comunque un contabile dovrà essere mantenuto od voi stessi dovrete portarla a registro,alcune banche la chiedono soprattutto quando sono interessate cifre considerevoli tra i 3 ed 10 milioni di di USD minimo.
© azeindaesterofacile
Maira Gall mail me now