A partire 1974 veniva vietata la Mezzadria (il fare a metà con il padrone del podere), che in teoria poteva essere una pratica equa: “il contadino investiva tempo e fatica, il proprietario metteva a disposizione il terreno e poi facevano a metà dei frutti”.
Nel 1973 veniva introdotta l'IVA al 12%.
Casualmente, sempre nel 1973 nasceva anche l'IRPEF, con 32 aliquote diverse dal 10 al 72(settantadue!!!)%.
Altro che il 43% di oggi, i ricchi di 40 anni fa avrebbero dovuto pagare il 72%!!!
Però conosciamo tutti la mentalità dell'italiano medio…quanti sarebbero stati disposti psicologicamente ad accettare una tassazione simile?
Il governo del tempo l'aveva fatta troppo grossa e doveva aggiustare il tiro…
Fu così che anno dopo anno l'IRPEF passò dal 72 all'attuale 43%, ma in compenso l'INPS passò da un aliquota irrisoria all'attuale 27%, l'IVA dal 12 al 22% e vennero introdotte INAIL, IRAP, IMU, ACCISE, e decine di balzelli vari che obbligano gli imprenditori ignoranti ad indebitarsi per pagare le tasse…
Se qualcuno crede ancora che lo Stato siamo noi, e che lo Stato fa l'interesse dei suoi cittadini, forse ha sbagliato secolo…
